Rimettersi in cammino ha sempre un sapore particolare soprattutto quando si decide di ripercorrere sentieri già battuti ma con una consapevolezza nuova e la compagnia giusta. Abbiamo deciso di riprendere il Cammino di Sant’Agostino partendo nuovamente da Monza per raggiungere la splendida Basilica di Agliate. Insieme ai nostri amici a due e quatto zampe (la cagnolina Vaniglia!) ci siamo goduti una tappa di circa ventidue chilometri ideale per riassaporare la bellezza del territorio senza lo stress della prestazione sportiva estrema.

Il punto di partenza rimane il santuario di Santa Maria delle Grazie a Monza un luogo carico di significato da cui si snodano i primi passi verso il cuore verde della Brianza. Le frecce gialle con il simbolo della rosa sono ancora lì a indicarci la via guidandoci verso l ingresso del maestoso Parco di Monza. Attraversare il parco in una mattina di dicembre con la nebbia che avvolge Villa Mirabello crea un atmosfera quasi sospesa nel tempo. Questa villa del sedicesimo secolo legata storicamente alle vicende della Monaca di Monza e ai cenacoli letterari del Cardinale Durini ci ricorda quanto la nostra terra sia ricca di storie nobiliari e cultura.

Non avendo bisogno del timbro ufficiale per questa giornata abbiamo deciso di evitare le zone industriali e i centri abitati di Lissone e Vedano preferendo immergerci direttamente nella natura. Dopo aver costeggiato le tribune dell’autodromo un passaggio unico che solo questo cammino regala ci siamo diretti verso la valle del Lambro. Qui il paesaggio cambia drasticamente diventando selvaggio e suggestivo. La ciclopedonale del Lambro ci ha accolti con i suoi scorci fluviali e le sue pareti di roccia che formano un vero e proprio canyon naturale.

Uno dei tratti più affascinanti è senza dubbio il passaggio vicino alla vecchia cartiera dismessa dove il sentiero si stringe sotto imponenti muraglioni di roccia. In questo scenario che sembra lontano anni luce dalla frenesia urbana abbiamo condiviso momenti di leggerezza e pause rigeneranti. La presenza della nostra cagnolina Vaniglia ha reso tutto più allegro anche nei tratti in salita dove la fatica si faceva sentire. Nonostante il clima invernale il sole ha fatto capolino proprio mentre raggiungevamo le grotte di Realdino permettendoci di godere di un momento di sosta prima del traguardo finale.

L’arrivo alla Basilica di San Pietro ad Agliate rappresenta il culmine di questa prima tappa. Questo gioiello dell’arte romanica con il suo battistero adiacente è un luogo che emana pace e spiritualità. Concludere qui la giornata prima di dirigerci verso la stazione di Triuggio per il rientro ci ha confermato che rifare il cammino insieme agli amici è il modo migliore per riscoprire il valore della condivisione e la bellezza dei percorsi di prossimità. Ogni passo fatto in gruppo trasforma una semplice escursione in un esperienza che fortifica i legami e apre nuove prospettive sul territorio che ci circonda.

il link al video, buone camminate!

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