Via dei Marmi
Un percorso che unisce la maestosità delle Alpi al cuore pulsante di Milano, seguendo la via d’acqua che per secoli ha permesso la costruzione del simbolo della città: il Duomo. Questo è il cammino della Via dei Marmi, un itinerario di circa 125 chilometri che ripercorre il tragitto dei preziosi blocchi di marmo rosa dalle cave di Candoglia fino al cantiere della cattedrale. Un’immersione nella storia, nella natura e nell’ingegneria che hanno plasmato il paesaggio lombardo.
Il profilo altimetrico del cammino è prevalentemente pianeggiante, rendendolo accessibile a un’ampia platea di camminatori. Le pendenze sono dolci e concentrate nella parte iniziale del percorso, in prossimità delle cave. Superato questo primo tratto, il dislivello si annulla quasi completamente, seguendo il lento scorrere delle acque che furono le autostrade del passato.
Dal punto di vista storico, la Via dei Marmi nasce nel 1387, quando Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, decise di utilizzare il marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo. Questa scelta non fu casuale: il marmo, con le sue venature rosate, era considerato di eccezionale pregio. Per trasportarlo, fu ideato un ingegnoso sistema di vie d’acqua che dal fiume Toce, attraverso il Lago Maggiore e il Ticino, giungeva a Milano tramite il Naviglio Grande. Questo cammino ripercorre a piedi quella storica impresa, unendo l’archeologia industriale alla bellezza del paesaggio.
Questo itinerario noi lo abbiamo svolto in cinque tappe, ognuna con le sue peculiarità e i suoi tesori da scoprire.
La prima tappa, da Candoglia a Belgirate, è lunga circa 27 chilometri. Si parte dal cuore della Val d’Ossola, dove si possono ammirare le imponenti cave da cui tutto ha avuto origine. Il percorso si snoda lungo il fiume Toce, offrendo scorci di natura incontaminata, fino a raggiungere le sponde del Lago Maggiore. Lungo il tragitto si incontrano borghi pittoreschi e testimonianze dell’antica via di trasporto.
La seconda tappa, da Belgirate a Sesto Calende, di circa 25 chilometri, costeggia il Lago Maggiore. Questo tratto è caratterizzato da panorami mozzafiato sul lago e sulle Prealpi. Si attraversano eleganti località turistiche, ricche di ville storiche e giardini lussureggianti. A Sesto Calende, il Ticino riprende il suo corso dal lago, segnando un punto cruciale nella via d’acqua verso Milano.
La terza tappa conduce da Sesto Calende a Turbigo, per una distanza di circa 25 chilometri. Qui il protagonista diventa il fiume Ticino, con il suo parco naturale, un’oasi di biodiversità. Il cammino si immerge in un paesaggio di boschi, brughiere e canali. Un punto di grande interesse è la diga del Panperduto, un’imponente opera di ingegneria idraulica di fine Ottocento.
La quarta tappa, da Turbigo ad Abbiategrasso, lunga circa 24 chilometri, segna l’ingresso nel sistema dei Navigli. Si segue l’alzaia del Naviglio Grande, l’antico canale navigabile che ha permesso il trasporto delle merci e lo sviluppo economico di Milano. Questo tratto è un susseguirsi di antiche cascine, mulini ad acqua e ville nobiliari, testimonianza della ricca storia agricola e residenziale della zona.
L’ultima tappa, da Abbiategrasso a Milano, di circa 24 chilometri, è un avvicinamento graduale alla metropoli. L’alzaia del Naviglio Grande diventa sempre più urbanizzata, ma non perde il suo fascino. Si attraversano centri storici vivaci come Gaggiano e Trezzano sul Naviglio, fino a giungere alla Darsena di Milano, l’antico porto della città. Da qui, un breve tratto nel cuore della città conduce alla meta finale: la maestosa Piazza del Duomo, dove il marmo di Candoglia si è trasformato in architettura eterna.
Lungo il suo percorso, la Via dei Marmi incrocia e si collega ad altri importanti cammini. In particolare, nella sua parte finale, si sovrappone a tratti della Via Francisca del Lucomagno, un’antica via di pellegrinaggio che dalla Svizzera conduceva a Pavia, e da lì si congiungeva alla Via Francigena. Milano è crocevia di Cammini: Cammino di sant’Agostino, Via Monaci, Cammino di sant Colombano. Questa concatenazione di percorsi offre al viandante la possibilità di ampliare il proprio viaggio, immergendosi in una rete di sentieri storici che attraversano l’Europa.
Qui il link alla playlist del cammino, buona visione