Via Postumia
Percorrendo la Storia: I primi 500 km della Via Postumia
Nell’agosto del 2021, ci siamo immersi nel cuore della storia e della bellezza del nord Italia, intraprendendo un viaggio a piedi lungo i primi 500 km della Via Postumia, l’antica strada romana che collegava Aquileia a Genova. La nostra avventura ci ha portato da Aquileia a Peschiera del Garda, un percorso che si è rivelato un’esperienza indimenticabile, ricca di paesaggi mozzafiato, tesori artistici e sfide personali.
Il percorso totale che abbiamo coperto si è esteso per circa 500 chilometri, con un dislivello in salita di 1500 metri e in discesa di 1450 metri. Questi dati, sebbene possano sembrare modesti, nascondono la fatica e la determinazione necessarie per affrontare l’itinerario a piedi, specialmente sotto il sole estivo. Nonostante le sfide, il cammino è stato un’opportunità per esplorare il ricco patrimonio storico e culturale di queste terre.
Lungo il nostro cammino, abbiamo attraversato un’incredibile successione di città d’arte, ognuna con la sua storia e il suo fascino unici. Dopo aver lasciato Aquileia, abbiamo ammirato la grandezza di Palmanova, con la sua inconfondibile forma a stella e le sue imponenti fortificazioni. Il viaggio ci ha poi condotto a Treviso, con i suoi canali e le sue strade lastricate, a Vicenza, gioiello dell’architettura palladiana, e a Verona, la città dell’amore e dell’Arena. Ogni passo era un tuffo nel passato, un’occasione per ammirare capolavori architettonici e artistici che hanno resistito al passare del tempo.
Oltre alle città, il nostro percorso è stato segnato dalla presenza di numerose fortezze e cittadelle storiche. Oltre a Palmanova, abbiamo ammirato la magnifica Cittadella, con le sue mura medievali che racchiudono un centro storico incantevole. Queste strutture, un tempo baluardi di difesa, sono oggi testimonianze silenziose di epoche passate, che ci hanno ricordato l’importanza strategica di questa via nel corso dei secoli.
Imperdibili i resti romani ad Aquileia, un tempo quarta città per importanza in tutto l’impero romano e a Concordia Sagittaria.
Abbiamo anche pernottato in una villa d’epoca a Motta di Livenza, con il proprietario che ci ha fatto da guida nel suo piccolo museo del Vino.
Il cammino è stato anche un’esperienza a stretto contatto con la natura, in particolare con l’abbondanza di corsi d’acqua che abbiamo costeggiato. Lungo la Via Postumia, abbiamo avuto il piacere di camminare a fianco del Tagliamento, del Livenza, del Piave e dell’Adige. La bellezza e la maestosità di questi fiumi ci hanno ispirato a tornare. E così è stato, nel 2025, quando abbiamo deciso di percorrerne un tratto in kayak, vivendo il Tagliamento da una prospettiva completamente nuova, confermando il nostro desiderio di esplorare queste vie in ogni loro sfaccettatura.
Nonostante la bellezza del percorso, abbiamo riscontrato alcune difficoltà che è importante sottolineare per chiunque voglia intraprendere lo stesso cammino. Un aspetto che ci ha particolarmente colpito è la scarsità di ombra, che rende il cammino a piedi molto impegnativo, soprattutto durante le ore più calde della giornata. Inoltre, una parte significativa del percorso si svolge su asfalto, un terreno che può affaticare le ginocchia e i piedi. Infine, abbiamo notato la carenza di fontanelle, rendendo indispensabile una pianificazione accurata delle scorte d’acqua. Queste caratteristiche rendono il percorso più adatto ai ciclisti che ai camminatori, ma con la giusta preparazione e determinazione è comunque un’esperienza gratificante.
Il nostro viaggio lungo la Via Postumia si è concluso a Peschiera del Garda, ma la strada non finisce qui. Il percorso continua fino a Genova, e non escludiamo di tornare in futuro per completare l’intera via, spinti dalla curiosità di scoprire ciò che il resto del cammino ha da offrire e dalla passione che questo primo tratto ha saputo accendere in noi. La Via Postumia non è solo una strada, ma un viaggio nel tempo e nello spazio, un’esperienza che unisce storia, natura e avventura.
Qui i primi 250 km:
Qui i seguenti 250 km:
Le riprese dal drone: