La terza tappa del cammino francese si rivela un’esperienza dal doppio volto, capace di unire la tranquillità della natura rurale alla vivacità storica di una grande città. Partendo da Larrasoaña con le prime luci dell’alba, la scelta strategica di affrontare un percorso volutamente breve si dimostra ideale per chi desidera raggiungere Pamplona nelle prime ore del pomeriggio, assicurandosi così il tempo necessario per esplorarla con calma.

Nelle prime ore del mattino il cammino richiede un minimo di pianificazione culinaria. Attraversando i piccoli centri rurali iniziali non si incontrano servizi aperti, specialmente se si viaggia in periodi di alta stagione come agosto, quando persino le attività principali possono essere chiuse per ferie. Diventa quindi fondamentale fare affidamento sulle macchinette automatiche della propria struttura, attendere l’apertura dell’unico bar del paese o essersi procurati qualche scorta il giorno precedente, prestando sempre attenzione alla freschezza dei prodotti nei piccoli negozi locali.

Il percorso offre presto un assaggio della classica alternanza che caratterizza questa parte del cammino francese, dove ai passaggi immersi nel verde si affiancano tratti che costeggiano la strada statale. Non mancano le sfide fisiche per le articolazioni, come la presenza di ripide scalinate che mettono alla prova le ginocchia dei pellegrini durante la discesa.

Avvicinandosi all’area urbana di Villava e Burlada, si presenta un bivio interessante. I pellegrini possono decidere se attraversare interamente il centro cittadino alla ricerca di bar e servizi, oppure imboccare una variante naturalistica non segnalata che si sviluppa lungo la pista ciclopedonale del fiume Arga. Questa deviazione, pur allungando il tragitto di circa un chilometro, ripaga lo sforzo regalando un sentiero piacevole che attraversa zone ricche di serre e profumi intensi, evitando il traffico cittadino fino a ricongiungersi alla strada principale.

L’ingresso ufficiale a Pamplona avviene attraverso uno dei ponti a schiena d’asino più affascinanti dell’intero percorso, una struttura storica che conduce i camminatori direttamente nel cuore pulsante della città. Una volta arrivati, il centro storico accoglie i viaggiatori con la maestosa piazza della Cattedrale e soluzioni di accoglienza uniche, come l’albergo Jesus y Maria, ricavato all’interno di una ex chiesa sconsacrata, che offre un’ottima combinazione di servizi, ampi spazi comuni e accoglienti zone ristoro a piccoli prezzi.

Il pomeriggio a Pamplona si trasforma in un viaggio nella storia e nella cultura locale. Dalla celebre Plaza del Castillo, dove oggi sorge un caratteristico tempietto che ricorda le terrazze marittime italiane, si raggiunge la cattedrale cittadina. La visita a questo monumento offre l’opportunità di ammirare un chiostro sopraelevato molto raro e di salire i numerosi gradini che portano fino alla torre delle campane, da cui si gode di una vista panoramica spettacolare sui tetti della città. La giornata si conclude condividendo una cena semplice nella cucina dell’albergo, immersi nell’atmosfera internazionale e festosa che anticipa il meritato riposo notturno a pochi passi dalle antiche mura.

qui i link alla terza tappa

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