Il Cammino di Sant’Agostino regala emozioni profonde a ogni passo e la settima tappa che conduce da Canzo a Civate non fa eccezione. Il viaggio inizia tra le strade di Canzo, dove i segni del percorso guidano i passi verso la chiesa di San Francesco e le antiche fonti Gaium. Queste ultime custodiscono una storia curiosa legata alle loro acque, un tempo imbottigliate e oggi testimoni di un passato industriale ormai lontano.
Ci si addentra poi nella suggestiva Val Ravella, camminando con il mormorio del torrente sulla destra. La salita porta verso il santuario di San Miro, una figura profondamente legata al territorio e alle tradizioni locali. San Miro è ricordato come il santo delle acque, invocato un tempo dai milanesi sia durante le grandi siccità che nei periodi di piogge torrenziali.
Proseguendo nel bosco, il sentiero svela tracce della vita contadina di un tempo, come la ricostruzione di una carbonaia, metodo antico per ottenere il carbone vegetale, e le affascinanti marmitte dei giganti, profonde pozze scavate nella roccia dalla forza della natura. Lo sforzo della salita verso Terz’Alpe viene ripagato dalla bellezza selvaggia del paesaggio, fino a raggiungere la Colma di Val Ravella, un punto di snodo cruciale dove i simboli del cammino indicano la via verso San Tomaso.
La discesa verso San Tomaso richiede attenzione, snodandosi tra alberi secolari e castagni monumentali che in autunno offrono i loro frutti ai viandanti. Arrivati a San Tomaso, la vista spazia sul lago di Annone e verso le cime del Resegone, offrendo un panorama che, anche nelle giornate meno terse, conserva un fascino unico. Qui si trova anche un piccolo museo della vita contadina, che permette di immergersi ulteriormente nelle radici di questi luoghi.
L’ultimo tratto del percorso conduce verso Valmadrera, attraversando paesaggi caratterizzati da massi erratici e guadi che rendono l’esperienza dinamica e mai monotona. Il sentiero offre scorci spettacolari sulla cascata del percorso delle vasche, un salto d’acqua di trenta metri che riempie l’aria con il suo scroscio potente. La tappa si conclude idealmente davanti al santuario di San Martino, un luogo di pace che segna la fine di una giornata ricca di scoperte, tra natura incontaminata e antiche devozioni.
il link al video, buone camminate!