In molti ci chiedete come facciamo a seguire la rotta durante le nostre attività in kayak, dalle più semplici come il periplo di un piccolo lago (come ad esempio quello di Annone, Pusiano e Varese, comodamente navigabili in una giornata) alle discese fluviali, dove è importante conoscere con precisione le distanze coperte per sapere con esattezza la posizione di ostacoli fissi, trasbordi e quanto manca al termine della discesa.

Noi usiamo un semplice orologio GPS della TomTom, a cui abbiamo dedicato anche un paio di video in occasione della cessazione del suo supporto da parte del produttore.

Storia complicata che ci ha lasciato l’amaro in bocca, vi lasceremo il link ai video con tutta la spiegazione nella parte finale di questo articolo, se vorrete approfondire.

Ci stiamo attualmente guardando intorno, il panorama degli smartwatch sportivi è veramente ampio (anche come prezzi ovviamente, si va dai 60 euro agli 800 e più) e potete sbizzarrirvi nella scelta, quindi abbiamo pensato di darvi qualche consiglio generale e poi segnalarvi uno smartwatch gps appena uscito e attualmente in promozione, il Kospet Tank T4.

Non essendo super atleti abbiamo scartato i prodotti di fascia alta e medio alta: i Garmin Fenix sono fantastici ma per un uso amatoriale in kayak non vale la pena spendere le cifre richieste.

Cosa non deve mancare a uno smartwatch per kayak?

Prima di tutto un buon gps: non basta un generico gps, è meglio optare per un ricevitore a doppia banda (di solito L1-L5) per una buona precisione. Dispositivi senza il gps o che non specificano il tipo di gps montato sono a nostro parere da scartare, nonostante prezzi magari molto allettanti.
Alcuni dispositivi usano 5 satelliti per determinare la posizione, altri ne usano 6 e ovviamente più sono i satelliti e più preciso sarà il posizionamento.

Visto che abbiamo un buon gps il nostro orologio deve anche essere in grado di caricare una traccia (il formato può essere .gpx, .kmz, .fit, .tcx ) e di mostrarla sul quadrante, in modo che noi la si possa seguire. E’ proprio grazie a questa traccia che potremo pianificare al meglio le nostre uscite in kayak, creandone una comodamente a casa su google maps o google earth, integrandola magari con waypoint particolari come sbarramenti, ponti e quant’altro.

Ultima caratteristica desiderabile legata al gps è la possibilità di caricare sull’orologio una mappa offline, diversa da una traccia. Per fare un esempio, sulla mappa offline della Lombardia potremmo caricare la traccia della discesa dell’Adda, con i vari trasbordi in corrispondenza di un waypoint.
Senza una mappa offline (che potremmo chiamare sfondo, per semplificare le cose) sul quadrante del nostro orologio vedremmo si la traccia gps caricata ma sul nulla o su uno sfondo generico che non ci aiuterebbe a localizzare la nostra posizione a colpo d’occhio.
Sia chiaro, potremmo navigare anche così, seguendo solo la traccia, le mappe offline sono utili ma in un certo qual modo non strettamente necessarie.

Non riuscite a capire bene se lo smartwatch che state esaminando può caricare le mappe offline? controllate quanta memoria ha: i dispositivi che possono caricare la traccia gps ma non la mappa offline hanno di solito dai 256mb a 1 gb di memoria, quelli più avanzati che possono caricare la mappa offline hanno 32gb di memoria.
In questo caso potrete caricare anche musica ma non è un fattore determinante a nostro parere.

La batteria dello smartwatch deve permetterci un utilizzo intensivo con il gps acceso (è quello che consuma in fretta la batteria, con il gps spento quasi tutti gli smartwatch seri hanno durate che vanno da almeno due settimane a un mese o anche due) quindi controlliamo bene i dati riportati sul sito del produttore: in caso di discese di più giorni potrebbero servirci almeno 15/20 ore. E’ sempre possibile ricaricare il device usando una powerbank ma è pur sempre peso e ingombro superfluo, se possiamo evitarla (o tenerla in riserva per gli smartphone) tanto meglio.

In ultimo è utilissimo avere la possibilità di fare e ricevere telefonate direttamente dallo smartwatch, in modo da lasciare lo smartphone al sicuro nella sua custodia o pochette ipx8.
Se poi l’orologio è dotato anche del pulsante per SOS tanto meglio, anche se si spera sempre di non doverlo usare.

Ovviamente non c’è bisogno di dirlo, lo smartwatch deve essere impermeabile (almeno Ipx8,meglio se ipx9) ma praticamente tutti lo sono, chi fino a 5 atmosfere, chi fino a 10.
Uno smartwatch in grado di resistere a 10 atmosfere può raggiungere i 100 metri di profondità continuando a funzionare, badate bene però che la maggior parte funzionerà CORRETTAMENTE fino a circa 30 metri, oltre tale profondità i sensori e il gps potrebbero avere problemi.
Come kayakisti la cosa non dovrebbe tangervi, voglio sperare 😉

Gli smartwatch moderni hanno poi tante altre caratteristiche come il monitoraggio del sonno, della salute (pressione, saturazione, livello di stress e altro) possibilità di impostare allenamenti, di usare targhette nfc per pagare in cassa (ovviamente dovrete avere una carta di credito associata al vostro smartphone in un apposito wallet digitale) ma fondamentalmente sono caratteristiche che per un kayakista passano in secondo piano.

Dopo questi consigli generali sulla scelta dello smartphone adatto vi lasciamo un suggerimento per un modello di fascia media appena uscito, il Kospet Tank T4.
Con un costo di listino di circa 210 euro è attualmente in offerta lancio a 185 e risponde a tutti i requisiti che abbiamo elencato qui sopra: gps dual band a 6 satelliti, 21 ore di utilizzo gps continuativo, 32 gb di memoria che possono contenere 100 mappe offline (e 5000 mp3), impermeabile certificato ipx9, struttura in acciaio inox.

Interessante l’accessorio che permette di avere 850 mAh di carica sempre disponibili senza neppure bisogno di usare cavi

Potete acquistarlo sul sito dell’azienda produttrice ma lo trovate allo stesso prezzo nel loro store dedicato su Amazon quindi perché non approfittare della sicurezza aggiuntiva data dalle loro politiche di reso e dal servizio clienti?

Se volete approfondire la triste storia del nostro orologio gps e scoprire perché non acquisteremo mai più un prodotto TomTom qui trovate i video:

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