Esplorare il territorio da una prospettiva acquatica regala sempre emozioni uniche e l’itinerario ad anello intorno al Montorfano ne è la prova evidente. Questo percorso si sviluppa in uno scenario turistico straordinario e variegato, ideale per gli amanti delle pagaiate rilassanti ma ricche di fascino paesaggistico. Il viaggio comincia risalendo il fiume Toce, un corso d’acqua caratterizzato da una corrente molto calma che permette una navigazione tranquilla, ideale anche per riprendere confidenza con la pagaia dopo diversi mesi di pausa. Durante la navigazione fluviale si incontra anche la foce del torrente Strona, prima di aprirsi verso le acque del Lago Maggiore nei pressi della riserva di Fondotoce, dove i fondali sabbiosi riflettono pagliuzze dorate sotto la luce del sole.

L’itinerario costeggia la parte settentrionale del Lago Maggiore offrendo una splendida vista verso l’Isola Madre. Da qui si devia per immettersi all’interno del canale di Mergozzo. Questo tratto è particolarmente suggestivo, quasi un viale alberato interamente sommerso dall’acqua, dove la natura si mostra in tutta la sua selvaggia bellezza tra canneti, rami che creano piccoli ostacoli naturali, glicini in fiore e una ricca fauna locale composta da cigni e germani reali. Risalendo pazientemente la corrente del canale si giunge infine alle acque limpide e pulite del Lago di Mergozzo, una meta splendida e molto frequentata durante la stagione estiva da bagnanti e appassionati di sport acquatici. Una volta sbarcati sulla sponda opposta, una breve camminata a piedi di poche centinaia di metri consente di chiudere l’anello e recuperare l’auto al punto di partenza.

Questa escursione ha rappresentato anche l’occasione ideale per mettere alla prova il Gumotex Rush 2 in un contesto prettamente turistico, dopo un primo collaudo effettuato sulle acque del fiume Ticino. Si tratta di un kayak che si comporta decisamente bene in scenari di questo tipo, dimostrando stabilità e affidabilità. L’unico aspetto da tenere in considerazione emerge quando lo si utilizza in configurazione scoperta, ovvero senza il ponte di copertura. In questa modalità lo spazio a disposizione per i bagagli risulta ridotto a causa della presenza di un numero inferiore di anelli di fissaggio per le sacche stagne. Rispetto ad altri modelli storici dello stesso marchio, le dimensioni leggermente più corte si fanno sentire nell’abitabilità interna, costringendo a ottimizzare il carico, ad esempio lasciando la pompa nell’auto o attrezzandosi con accessori più compatti. Se invece si sceglie di montare la copertura completa, il problema si risolve grazie alla disponibilità di tutti i punti di ancoraggio necessari per viaggiare con ogni comfort.

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