Il turismo lento e i cammini a piedi stanno vivendo una vera e propria età dell’oro, offrendo la possibilità di riscoprire il territorio da una prospettiva intima e sostenibile. Un esempio perfetto di questo approccio è la Via delle Sorelle, un percorso inaugurato di recente che unisce le città di Bergamo e Brescia. Questo itinerario si sviluppa lungo circa centotrenta chilometri suddivisi in sei tappe consigliate, accumulando un dislivello positivo di circa tremilaottocento metri. Si tratta di un cammino bidirezionale che può essere affrontato partendo da una delle due città per raggiungere l’altra, attraversando ambienti naturali incontaminati, piccoli borghi medievali e un fitto intreccio di altri storici percorsi pedonali della Lombardia.

La partenza da Bergamo si apre con un suggestivo avvicinamento verso la Città Alta, passando sotto la maestosa Porta San Giacomo e costeggiando le storiche mura veneziane, riconosciute come patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Da questo punto si entra ufficialmente nel vivo del tracciato, che nella sua prima sezione si dirige verso Nembro. Il cammino rivela subito la sua natura collinare e montana, mettendo alla prova le gambe dei camminatori con salite decise sotto il castello di San Vigilio e all’interno del Parco dei Colli di Bergamo. Lungo questa prima parte il sentiero tocca il Colle della Maresana e interseca altre vie importanti, come l’Alta Via delle Grazie, il Cammino del Vescovado e il Cammino di Carlo Magno, regalando splendidi passaggi nei pressi di borghi medievali come Olera e luoghi di devozione come il Santuario dello Zuccarello.

Proseguendo nel viaggio, le tappe successive conducono i pellegrini attraverso paesaggi dominati dal verde e dall’acqua. Durante la camminata si sperimenta l’accoglienza calorosa degli abitanti del posto, che dimostrano una grande curiosità e apertura verso i camminatori, un dettaglio non scontato per un percorso così giovane. Il tracciato tocca punti panoramici straordinari come la chiesa di San Giorgio nella zona delle valli d’Argon, da cui si può godere di una vista spettacolare sulla pianura sottostante e scorgere ancora in lontananza il profilo di Bergamo Alta. Con piccole deviazioni è possibile raggiungere anche cime come il Colle Tomenone, per poi scendere verso Montello e costeggiare il torrente Cherio, muovendosi prevalentemente all’ombra dei boschi, una caratteristica che rende l’itinerario piacevole anche durante le giornate più calde dell’anno.

Il giro di boa del cammino è segnato dall’arrivo a Sarnico e Paratico, dove il superamento del ponte sul fiume Oglio sancisce non solo la metà esatta della Via delle Sorelle, ma anche il passaggio ufficiale dalla provincia di Bergamo a quella di Brescia. Da qui il paesaggio cambia nuovamente, addentrandosi nella celebre regione della Franciacorta. I camminatori si trovano immersi in una natura rigogliosa che si snoda tra i vigneti di Adro e le suggestive passerelle della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, un’area protetta di rara bellezza dove il silenzio è interrotto solo dai suoni della fauna locale.

Le ultime tappe prima dell’arrivo si sviluppano tra storia e archeologia industriale, toccando il comune di Ome, celebre per il suo antico maglio idraulico funzionante fin dal quindicesimo secolo, e Gussago, dove presso la chiesa di San Rocco si può apporre uno dei timbri sulla credenziale del cammino. L’avvicinamento finale a Brescia può essere effettuato scegliendo una variante alta che permette di camminare ancora una volta tra i boschi e superare la Cascina Margherita, inserita nella rete ufficiale di accoglienza del percorso. La degna conclusione di questa avventura avviene nel cuore storico di Brescia, dove i camminatori fanno il loro ingresso in Piazza del Foro, al cospetto del maestoso Capitolium romano, coronando un viaggio indimenticabile fatto di natura, cultura e condivisione.

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