La seconda tappa del Cammino di Oropa rappresenta un momento di transizione fondamentale nel viaggio del pellegrino, lasciandosi alle spalle l’accoglienza di Magnano per addentrarsi nel cuore pulsante della Serra Morenica di Ivrea. Questo tratto del percorso è amato da chi pratica trekking in Piemonte per la varietà dei suoi scenari e per la costante sensazione di immersione in una natura ancora selvaggia e ben preservata. Rispetto alla prima giornata, l’itinerario si fa più impegnativo dal punto di vista fisico ma regala panorami mozzafiato che spaziano dalle vette alpine alla distesa della pianura padana.

Il percorso copre una distanza di circa venti chilometri e richiede una buona preparazione fisica a causa dei continui saliscendi che caratterizzano la cresta della Serra. Il dislivello inizia a farsi sentire in modo più marcato rispetto alla tappa precedente, guidando il camminatore attraverso un’altitudine che oscilla costantemente, offrendo però il vantaggio di un clima fresco grazie alla fitta copertura boschiva. Siamo davanti a un terreno misto, alternando sentieri sterrati all’interno di castagneti secolari a brevi tratti asfaltati che collegano i piccoli borghi montani, garantendo un’esperienza di cammino dinamica e mai monotona.

Dopo aver lasciato Magnano, il sentiero si snoda verso l’abitato di Torrazzo, un piccolo comune che offre uno degli affacci più suggestivi sulla pianura vercellese. Proseguendo lungo il crinale, si raggiunge Donato, un borgo situato a circa settecento metri di altitudine che segna il confine naturale tra il Biellese e il Canavese. La marcia prosegue poi in direzione di Netro, dove è possibile respirare la storia di un territorio legato indissolubilmente alla lavorazione del ferro e alle antiche tradizioni artigiane. Ogni chilometro percorso in questa zona permette di scoprire piccole cappelle votive e architetture rurali che testimoniano la profonda devozione popolare che da secoli anima queste valli.

L’ultimo tratto della giornata conduce infine al Santuario di Graglia, una meta di grande valore spirituale e architettonico situata a circa ottocento metri sul livello del mare. L’imponente struttura accoglie i pellegrini con la sua maestosità, offrendo non solo un luogo di preghiera e silenzio, ma anche una vista impareggiabile che nelle giornate più limpide permette di scorgere il profilo del Monviso. Arrivare a Graglia significa aver completato una delle parti più panoramiche dell’intero Cammino di Oropa, preparandosi fisicamente e mentalmente alla tappa finale che condurrà finalmente alla Madonna Nera attraverso i sentieri dell’alta valle Elvo.

il link al video, speriamo vi piaccia, buon cammino!

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