Il momento logistico della preparazione dello zaino è finalmente arrivato.
Per molti camminatori questo passaggio rappresenta un vero e proprio rituale sacro, mentre altri lo vivono come una fonte di stress inevitabile. Personalmente mi colloco esattamente nel mezzo. Non sono il tipo da liste infinite o tabelle di marcia rigorose. Preferisco approcciarmi al riempire lo zaino come se fosse una tela bianca. Utilizzo il mio tavolo, che per ironia della sorte è proprio di colore bianco, e inizio a comporre la mia opera come una pittrice decisamente astratta. Comincio a scegliere gli elementi, li appoggio, li osservo e poi inizio a riempire lo spazio. Metto, tolgo, cambio idea e rimescolo tutto finché l’armonia non mi convince.
Questa volta la sfida sembra meno ardua del solito, giorni di cammino previsti infatti sono pochi, il che si traduce fortunatamente in un carico ridotto e in una gestione più leggera. Nonostante la brevità dell’itinerario, ci sono dei compagni di viaggio a cui non potrei mai rinunciare, nella mia dotazione essenziale trova sempre posto il kindle carico di ebook per le letture serali e gli auricolari, indispensabili per ascoltare quella musica vietata a tutte le età che preferisco non imporre agli altri viandanti. Non mancano mai la crema antifrizione per proteggere la pelle e le immancabili borracce. La vera novità di questa partenza è una pallina da tennis, un rimedio semplice ma geniale per massaggiare le piante dei piedi e regalarsi un momento di sollievo a fine giornata. Ora non resta che affrontare la parte davvero difficile: incastrare tutto con una parvenza di ordine e partire finalmente verso la prossima meta.
il link al video con la preparazione dello zaino