Scivolare sulle acque del Ticino significa immergersi in un mondo dove il tempo sembra rallentare, lasciandosi alle spalle il rumore della quotidianità per riscoprire il ritmo della natura. La nostra ultima avventura ci ha portato a percorrere il tratto che va da Turbigo a Pavia a bordo del nuovo Gumotex Swing 2 edizione 2025, un viaggio di due giorni caratterizzato dal silenzio, dal bivacco fluviale e dal piacere della scoperta. Settembre ci ha regalato giornate calde e luminose, perfette per testare l’attrezzatura e godersi le ultime ore di luce prima dell’arrivo dell’autunno.
LA PARTENZA DA TURBIGO E LE PRIME RAPIDELLE
Il viaggio inizia ai Tre Salti di Turbigo, un punto di partenza classico per chi ama il fiume. Il primo tratto ci accoglie con una serie di piccole rapide che rendono la navigazione dinamica e divertente. Nonostante il fiume possa apparire calmo in alcuni passaggi larghi, il Ticino è un organismo vivo che cambia costantemente il suo corso, creando nuovi meandri e accumulando tronchi che richiedono un’attenzione costante. Superato il ponte di Turbigo e lasciata alle spalle la Canottieri Galliate, ci siamo inoltrati in una zona più selvaggia, dove le sponde si alzano e la vegetazione diventa fitta, offrendo rifugio a cigni e aironi.
SICUREZZA E NAVIGAZIONE SOTTO I PONTI
Uno degli aspetti più delicati di questa discesa riguarda l’attraversamento dei ponti, in particolare quello di Boffalora e i ponti di Vigevano. A Boffalora abbiamo scelto di percorrere un ramo laterale per evitare sbarramenti e turbolenze eccessive nel corso principale. A Vigevano, invece, la sfida è stata maggiore: il vecchio ponte in muratura presentava un salto emozionante che abbiamo affrontato con successo, apprezzando la stabilità del nostro kayak a pozzetti. In questi contesti la prudenza è d’obbligo, ed è fondamentale saper leggere la corrente per evitare di finire contro i piloni o restare incastrati tra i rami portati dalle piene.
L’ARTE DEL BIVACCO FLUVIALE
Scegliere il luogo ideale per passare la notte è parte integrante dell’esperienza. Abbiamo evitato le isole in mezzo al fiume, scenografiche ma rischiose in caso di innalzamento improvviso del livello dell’acqua, preferendo una sponda rialzata e riparata. Il bivacco nel Parco del Ticino segue regole precise: niente fuochi liberi, per questo ci siamo affidati a un pratico fornellino a gas. La serata è trascorsa in totale isolamento, cucinando una semplice pasta e fagioli e godendoci un bicchiere di Syrah rinfrescato direttamente nelle acque del fiume. Il silenzio della notte, interrotto solo dal richiamo degli uccelli acquatici, rende il campeggio fluviale un’esperienza rigenerante per lo spirito.
DALLA LANCA AYALA AL PONTE DI BARCHE DI BEREGUARDO
Il secondo giorno è iniziato presto, con la rugiada che ricopriva il kayak e una leggera nebbiolina che avvolgeva lo specchio d’acqua. Superata la zona di Vigevano, il fiume si allarga notevolmente, offrendo scenari che ricordano i grandi fiumi europei. Abbiamo pagaiato verso Motta Visconti e poi verso Bereguardo, dove il celebre ponte di barche rappresenta un passaggio iconico. Lungo questo tratto abbiamo incontrato le caratteristiche bastionate di terra, pareti scoscese scavate dall’erosione dove nidificano diverse specie di uccelli, un piccolo spettacolo geologico che rompe la monotonia delle rive sabbiose.
L’ARRIVO A PAVIA E RIFLESSIONI SUL VIAGGIO
L’avvicinamento a Pavia è segnalato dalla comparsa delle prime torri delle chiese all’orizzonte. Gli ultimi chilometri sono stati accompagnati da un po’ di vento contrario, ma la corrente ci ha comunque sostenuto fino al traguardo presso il CUS Pavia. Questa traversata di circa 70 chilometri ci ha confermato quanto sia prezioso il territorio del Ticino, un ecosistema che va rispettato e vissuto con consapevolezza.
Viaggiare in kayak gonfiabile richiede una gestione oculata degli spazi e dei carichi, ma la libertà di poter trasportare tutto il necessario e fermarsi dove la natura chiama non ha prezzo. Il video della nostra avventura vuole essere uno stimolo per tutti gli appassionati a scoprire la bellezza dei fiumi italiani, sempre con la dovuta preparazione e il massimo rispetto per l’ambiente.