Cammino di Oropa della Serra
Un Viaggio a Piedi dall’Anfiteatro Morenico alle Alpi Biellesi: Il Cammino di Oropa dalla Serra
Un percorso che si snoda dalla pianura risicola vercellese fino al cuore spirituale delle montagne biellesi, il Cammino di Oropa nel suo tratto che parte da Santhià e giunge al Santuario mariano è un’esperienza che unisce l’introspezione del pellegrinaggio alla scoperta di un territorio sorprendente. Si tratta di un itinerario di circa sessantacinque chilometri che, passo dopo passo, svela la bellezza del paesaggio piemontese.
Il profilo altimetrico del cammino è caratterizzato da una progressione costante e accessibile. Si inizia dolcemente, attraversando l’orizzonte piatto della pianura per poi affrontare le prime, moderate pendenze dell’Anfiteatro Morenico della Serra d’Ivrea, la collina di origine glaciale più grande d’Europa. La vera sfida montana è riservata all’ultima parte del percorso, quando il dislivello si fa più sensibile e la meta, incastonata tra le vette, appare come una conquista meritata. La partenza si attesta intorno ai 180 metri di altitudine di Santhià, per raggiungere infine i quasi 1159 metri del Santuario di Oropa, con un dislivello positivo totale che si accumula gradualmente lungo il tragitto.
Per i viandanti più allenati, il percorso si lascia assaporare in tre intense giornate di marcia. La prima tappa conduce da Santhià a Magnano, per una lunghezza di circa ventisei chilometri. Questo tratto iniziale è un’immersione nel paesaggio agricolo, che lentamente si trasforma in collinare. Si abbandona il rumore della civiltà per entrare in una dimensione di quiete, tra campi coltivati e piccole oasi naturalistiche. Magnano accoglie i pellegrini con il suo pregevole ricetto medievale, una struttura fortificata che racconta storie di un passato comunitario e difensivo, e con la suggestiva chiesa romanica di San Secondo.
La seconda frazione del viaggio collega Magnano al Santuario di Graglia, coprendo una distanza di circa ventuno chilometri. Qui il cammino si addentra in modo più deciso nel paesaggio della Serra, tra boschi di castagni e betulle. Il percorso offre scorci panoramici sul lago di Viverone e permette di visitare luoghi di profonda spiritualità come la comunità monastica di Bose. L’arrivo al Santuario di Graglia, posto a circa ottocento metri di altitudine, rappresenta un importante momento di sosta e riflessione, un’anticipazione dell’atmosfera sacra che avvolge Oropa.
L’ultima tappa, dal Santuario di Graglia al Santuario di Oropa, è la più breve, circa quindici chilometri, ma anche la più impegnativa dal punto di vista fisico. Il dislivello si fa sentire, mentre il sentiero si inerpica lungo le pendici delle Alpi Biellesi. La fatica della salita è però ampiamente ripagata dalla maestosità del paesaggio e dalla crescente vicinanza della meta. L’arrivo al complesso monumentale di Oropa è un momento di grande emozione: la vista della Basilica Superiore e dell’intero santuario, patrimonio dell’UNESCO, ripaga di ogni sforzo e conclude il cammino con un profondo senso di pace.
Questo itinerario non è un sentiero isolato, ma si intreccia con altre importanti vie di pellegrinaggio. Il punto di partenza, Santhià, è una tappa significativa della Via Francigena, creando così un legame naturale tra il percorso verso Roma e quello verso il santuario mariano. Giunti a Oropa, inoltre, si apre la possibilità di proseguire l’esplorazione attraverso altri tracciati, come il Cammino di Oropa Orientale o il più alpino Cammino Valdostano, offrendo al viandante la possibilità di concatenare diverse esperienze di viaggio a piedi, alla scoperta di un Piemonte ricco di storia, natura e spiritualità.
qui il link alla playlist del cammino
Questo invece il video riassunto del Cammino: