Via Regina

La “Via Regina” da Sorico a Como è un itinerario che unisce storia, paesaggio e cammino lento. Si tratta di una delle vie storiche del Lario, conosciuta anche come Strada Regina Lariana, e recuperata in anni recenti nell’ambito del progetto Cammini della Regina, con l’obiettivo di renderla nuovamente fruibile come percorso escursionistico continuo.

Lunghezza e altimetria:
Secondo le fonti ufficiali il tracciato proposto tra Sorico (esattamente da Dascio, frazione di Sorico) e Como misura circa 77 chilometri. Il dislivello in salita complessivo è contenuto e viene indicato in circa 400 metri. Questo suggerisce che non si tratta di un percorso estremamente impegnativo, piuttosto un cammino con moderate variazioni altimetriche, adatto a escursionisti con buona resistenza ma non necessariamente specializzati in alta montagna. Il tracciato alterna tratti pianeggianti lungo la riva del lago, sentieri a mezza costa, mulattiere e brevi salite su terrazzamenti.

Suddivisione in quattro tappe
Per rendere il cammino più gestibile e permettere soste, il tragitto è stato suddiviso in quattro tappe. La prima tappa si svolge tra Dascio e Dongo e copre circa 20,3 km. La seconda porta da Dongo a Menaggio e misura circa 17,8 km. La terza tappa collega Menaggio ad Argegno per circa 16,3 km. Infine la quarta tappa, la più lunga, si estende da Argegno fino a Como per circa 22,4 km. per un totale di quasi 80 km.

Qualità della segnaletica e del percorso
La segnaletica lungo la Via Regina è curata attraverso l’utilizzo di adesivi “Cammini della Regina” e tacche di vernice nei tratti pedonali. In alcuni tratti il percorso coincide con strade comunali asfaltate o con la SS 340 / 340 dir, soprattutto quando i tracciati storici sono stati perduti o interrotti, ma tali porzioni sono ridotte rispetto al totale. In questi casi, in particolare quando si tratta della strada statale, è consigliabile usare cautela o optare per mezzi alternativi (es. bus) nei tratti particolarmente trafficati e privi di banchina pedonale. Alcuni tratti del percorso originale erano stati assorbiti dalla viabilità moderna, ma con il progetto di recupero del cammino storico sono stati ri interconnessi i segmenti storici, rendendo il percorso più continuo e coerente. I tratti su sterrato, mulattiere o sentieri sono ben definiti; tuttavia in certi punti l’usura e la manutenzione locale possono rendere il fondo irregolare o con pietre instabili, per cui è importante avere calzature adatte.

Punti di interesse lungo il cammino
Il percorso è arricchito da numerose testimonianze storiche, artistiche e ambientali. Poco dopo l’inizio, il santuario di San Miro, adagiato su un poggio sopra Sorico, rappresenta una suggestiva deviazione; si raggiunge attraverso antica mulattiera e conserva affreschi e elementi storici notevoli. Successivamente si attraversano località come Gera Lario, dove la chiesa di San Vincenzo merita attenzione. A Gravedona ci sono edifici di rilievo come il Palazzo Gallio, con fortezza e architettura prestigiosa che si affaccia sul lago. La chiesa di Santa Maria delle Grazie a Gravedona è un edificio con affreschi di scuola lombarda del Cinquecento. Nel tratto di Dongo il convento con il Santuario della Madonna delle Lacrime è un luogo evocativo legato alle antiche strutture di ospitalità per i pellegrini. Seguendo il percorso verso il lago, si incontrano le frazioni di Santa Maria Rezzonico (San Siro), con scorci di mulattiere originali e ambienti di tipica pietra lariana. Più avanti, lungo la riva, si scoprono ville storiche, chiese con affreschi e tratti di cammino panoramico sul lago, con una vista spesso ampia sul promontorio di Bellagio e sulla sponda opposta. Il tratto finale verso Como attraversa borghi rivieraschi, passaggi suggestivi tra ulivi e terrazzamenti, fino a giungere alla Basilica di Sant’Abbondio a Como come punto di arrivo simbolico e spirituale del cammino.

La Via Regina un cammino articolato ma non estrema­mente difficile, dove le salite sono moderate e intervallate da tratti pianeggianti. Le quattro tappe consentono di distribuire lo sforzo e godere delle bellezze del lago, dei borghi e dei monumenti storici; a segnaletica è in stato mediamente buono e il recupero dei tratti storici ha migliorato la continuità del percorso. Chi affronta questo itinerario scoprirà non solo panorami incantevoli ma anche le tracce di una storia antica che ha collegato le terre del Lario con il mondo oltre le Alpi. Questo cammino è vivamente consigliato a chi ha fatto il “sentiero del viandante poichè offre un punto diverso sul lago di Como

Qui il link al cammino, speriamo vi piaccia