Via Regia
La Via Regia da Como a Bellagio è un percorso escursionistico affascinante che si snoda lungo l’antico tracciato pedonale che collegava i paesi della sponda orientale del Lago di Como. È un itinerario che attraversa borghi storici, boschi, tratti lastricati e mulattiere sospese sul lago, offrendo una camminata immersiva tra natura, storia e panorami mozzafiato con la vista del lago di Como che ripaga della fatica
La lunghezza complessiva della Via Regia è di circa trentatrè chilometri, partendo da Brunate e arrivando fino al Ponte del Diavolo, poco prima di Bellagio. Per affrontarla con maggiore serenità è consigliabile dividerla in due tappe. La prima tappa parte da Brunate, facilmente raggiungibile da Como con la funicolare, e conduce fino a Pognana Lario. Questo tratto è più dolce, con saliscendi contenuti e passaggi tra i pittoreschi borghi di Torno, Faggeto Lario e Lemna, con numerosi scorci sul lago e tratti ombreggiati nei boschi. La seconda tappa, da Pognana a Bellagio, è più impegnativa dal punto di vista altimetrico: si affrontano salite più ripide, attraversamenti di boschi profondi, e discese che richiedono attenzione, ma la fatica è ampiamente ripagata dai panorami e dall’atmosfera dei borghi come Nesso, Lezzeno e i Monti di Careno.
Il profilo altimetrico del percorso è vario. Si parte da una quota relativamente alta a Brunate, che si trova attorno ai settecento metri di altitudine, per poi scendere e risalire attraverso colline e terrazze panoramiche. Il dislivello complessivo positivo è di poco superiore ai milleduecento metri, distribuito però su più salite e discese lungo tutta la tratta, senza mai raggiungere quote alpine. Questo rende il percorso accessibile anche a camminatori non esperti, purché abituati a percorrere sentieri collinari.
La segnaletica lungo la Via Regia è in genere ben curata. Nei principali incroci e nei centri abitati si trovano cartelli con l’indicazione del percorso e delle distanze. Il tracciato è stato risistemato nel primo decennio degli anni Duemila e beneficia ancora oggi di una segnaletica chiara, anche se in alcuni punti più isolati la segnaletica può risultare poco visibile o soggetta a deterioramento. È comunque possibile seguire facilmente il percorso con l’aiuto di una traccia GPX o di una mappa cartacea aggiornata.
Lungo la Via Regia si incontrano molti punti di interesse storico e paesaggistico. I borghi attraversati conservano tracce di architettura medievale, chiese romaniche, ponti antichi in pietra, lavatoi, edicole votive e selciati d’epoca. Particolarmente suggestivo è l’Orrido di Nesso, una gola scavata dall’acqua che si apre tra alte pareti rocciose, visibile dal vecchio ponte romano che lo attraversa. A Careno si può ammirare la chiesetta di San Martino affacciata sul lago. Anche il tratto finale che conduce al Ponte del Diavolo offre uno scenario selvaggio e teatrale, tra boschi fitti e pareti rocciose.
I punti panoramici sono numerosi e distribuiti lungo tutto il percorso. La vista sul Lago di Como accompagna il cammino per gran parte dell’itinerario, regalando prospettive sempre nuove sui monti, i paesi rivieraschi e l’acqua che riflette la luce del cielo. Il tratto tra Torno e Faggeto è particolarmente aperto e luminoso, mentre nella seconda parte, da Lezzeno in avanti, si aprono vedute più ampie verso la punta di Bellagio e il ramo lecchese del lago.
Per quanto riguarda la presenza di fontanelle, non sono frequenti lungo il tracciato. Nei centri abitati è possibile trovare bar, piccoli negozi o fonti d’acqua pubblica, ma nei tratti più selvaggi o boscosi non si segnalano punti di rifornimento. È consigliabile quindi partire con una buona scorta d’acqua, soprattutto nella seconda tappa che è più lunga e meno servita.
La Via Regia è un cammino che unisce il piacere della scoperta con la bellezza naturale del Lago di Como. Attraversarla a piedi permette di rallentare, osservare e cogliere l’essenza di questi luoghi antichi, dove il tempo sembra ancora scorrere al ritmo della pietra e del vento.
Quando percorrerla? La Via Regia dà il meglio di sé in primavera e in autunno, quando la natura è viva, il tempo è stabile e si può godere del paesaggio senza l’affollamento estivo. Pianificare in base alle previsioni meteo e alla luce del giorno resta comunque essenziale in ogni stagione.
Qui il link alla via Regia fatto in due tappe