Lago d’Orta

Ecco un articolo sul Lago d’Orta dal punto di vista di un kayakista, scritto in italiano e senza usare elenchi puntati o grassetto, come richiesto.


Il Lago d’Orta visto dal kayak: tra leggende e acque cristalline

Per il kayakista, il Lago d’Orta si rivela un gioiello nascosto, un’esperienza che va oltre la semplice navigazione. Scivolando sulle sue acque placide, si ha la sensazione di attraversare un luogo sospeso nel tempo, dove la storia si mescola con la natura in un abbraccio silenzioso. A differenza di altri laghi, qui l’atmosfera è intima e quasi mistica, perfetta per chi cerca un’esplorazione lenta e profonda.

Il lago è famoso per le leggende che lo avvolgono, specialmente quelle legate alla figura di San Giulio. Si narra che il santo, nel IV secolo, volendo costruire una chiesa sull’isola, non trovò nessuno disposto ad accompagnarlo. Così, stese il suo mantello sull’acqua e lo usò come una zattera per raggiungere l’isola, dove affrontò e scacciò draghi e serpenti, fondando la sua chiesa. Un’aura di mistero che ancora oggi avvolge l’Isola di San Giulio, una tappa irrinunciabile per ogni canoista. Da lontano, si scorge la Basilica di San Giulio che si erge maestosa, con la sua architettura romanica. Sbarcando sull’isola, si può percorrere la Via del Silenzio e della Meditazione, un percorso che invita alla riflessione e offre scorci incantevoli.

Dalle acque del lago, i paesi sulle sponde offrono un panorama unico. Orta San Giulio, con le sue stradine acciottolate e i suoi palazzi nobiliari, si specchia elegantemente nel lago, mentre a Pella, con le sue case colorate, il tempo sembra essersi fermato. I borghi di Omegna, Gozzano e Pettenasco completano questo anello di bellezza, ognuno con il suo carattere distinto.

Le acque del Lago d’Orta sono notoriamente pulite e balneabili, una qualità che si percepisce immediatamente. Navigando lungo le sponde sud-orientali, si scoprono spiagge che, con la loro sabbia dorata e l’acqua limpida, ricordano quelle di una località balneare, invitando a una sosta rigenerante. La spiaggia libera Miami e la vicina Buccione Beach, al Lido di Gozzano, sono luoghi ideali per una pausa o per mettere in acqua il vostro kayak, così come la spiaggia della Bagnera a Orta San Giulio, punto di partenza perfetto per l’esplorazione. Un altro accesso comodo per mettere in acqua il kayak è lo scivolo che si trova in fondo allo stradino di Ortello, sempre a Orta San Giulio.

Per chi cerca un po’ di avventura in più, il kayak offre la possibilità di esplorare angoli altrimenti inaccessibili. Risalendo il torrente Qualba, ci si imbatte in una serie di cascate e pozze naturali che creano un ambiente selvaggio e incontaminato. Un luogo segreto e affascinante, un rifugio dalla civiltà, dove l’unico suono è quello dell’acqua che scorre.

Per chi preferisce la terraferma, il lago d’Orta si svela anche a piedi, offrendo un’esperienza ugualmente affascinante. Un magnifico anello di circa 40 chilometri abbraccia le sue sponde, alternando tratti che corrono a pochi metri dall’acqua a sentieri che salgono a mezza costa. Questo percorso regala viste mozzafiato e prospettive sempre nuove sul paesaggio circostante. Noi lo abbiamo esplorato per voi in due tappe, i cui dettagli troverete qui di seguito.

La parte centro nord del lago, con le cascate della Qualba e lo sbarco all’isola di San Giulio:

La parte sud del lago, prima parte:

La parte sud del lago, ultima parte:

l’ Anello Azzurro al lago d’Orta da Omegna a Buccione:

L’ Anello Azzurro al Lago d’Orta: da Buccione a Omegna sulla sponda Est: