Cammino di Fisterra e Muxia

Sulla via della fine del mondo: il Cammino di Fisterra e Muxia

Dopo aver completato il nostro lungo percorso lungo il Cammino Portoghese della Costa, abbiamo sentito il desiderio di spingerci ancora oltre, verso la “fine del mondo”. Il Cammino di Fisterra e Muxia rappresenta una prosecuzione naturale del pellegrinaggio, un viaggio verso l’oceano che abbiamo affrontato nel 2024. Questo cammino ci ha offerto paesaggi selvaggi e un senso di pace profonda, completando la nostra esperienza spirituale in modo indimenticabile.

Abbiamo affrontato il percorso in quattro giorni, partendo da Santiago de Compostela e decidendo di recarci prima a Muxia e poi a Fisterra. La distanza totale percorsa, includendo anche il collegamento tra le due località, è stata di circa 120 chilometri. Il cammino, sebbene più breve di altri percorsi, ha richiesto un certo impegno fisico, con un dislivello complessivo di circa 2000 metri in salita e 1900 metri in discesa. Un tratto del cammino che abbiamo amato in modo particolare sono stati gli immensi boschi di eucalipti. Camminare sotto le loro chiome è stato un vero piacere per tutti i sensi, con il loro profumo inebriante che riempiva l’aria e il suono del vento tra le foglie.

Il nostro viaggio ci ha portato prima a Muxia, un villaggio di pescatori affascinante che ospita il suggestivo santuario della Virxe da Barca, affacciato direttamente sull’Oceano Atlantico. Le onde che si infrangono sulle rocce e il rumore del vento salmastro creano un’atmosfera mistica e potente. Da lì abbiamo proseguito verso Fisterra, il punto che un tempo era considerato la fine delle terre conosciute. Purtroppo, una pioggia incessante ci ha impedito di assistere al famoso tramonto sul mare dal faro, uno dei momenti più iconici di questo cammino. La delusione è stata grande, ma ha anche creato la certezza che un giorno dovremo tornare per vivere quel momento magico.

Qui il video del Cammino: